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I Did Something Bad

 Era il giorno di capodanno, la notte di capodanno, quella notte in cui tutti lanciano all'universo propositi e promesse che non manterranno mai. Quella notte in cui tutti sognano una vita migliore che sanno già non avranno davvero. Ma io desideravo un solo giorno migliore e sapevo che avrei dovuto essere io a fare il primo passo.  Scesi la scala lentamente, sentendomi una di quelle dive dei film che attirano gli sguardi. Gli sguardi non erano su di me, ognuno era impegnato a divertirsi, fingendo di vivere la migliore serata dell'anno.  Il mio vestito scintillava sotto le luci del locale. Un vestito viola, il mio colore, aderente, in grado di mettere in risalto le forme dei fianchi del mio corpo formoso ma dal seno piccolo, che non aveva bisogno di essere fasciato da un reggiseno. Le spalle scoperte piene di brillantini argento. Sicuramente non una scelta casuale quel vestito. Non volevo attirare lo sguardo di tutti, solo il suo. Lui che mi aveva già notata in ufficio, co...

Scrittura e Musica

 La mia vita non potrebbe esistere senza la musica. Ho avuto la fortuna di crescere in una casa in cui la musica è sempre stata una componente fondamentale. La radio era sempre accesa e i dischi non sono mai mancati. Se non si poteva vedere la tv, in qualche modo si dovevano coprire i silenzi e le giornate noiose. Così presente che a cinque anni ho costretto i miei genitori a portarmi con loro ad un concerto. Inutile dire che mi sono addormentata a metà, ma lo reputo comunque il mio primo concerto.  Poi si cresce e i gusti musicali si affinano e forse si distaccano un po' da quelli dei genitori, ma per tutta l'adolescenza non ricordo un solo giorno in cui non avessi le cuffie alle orecchie. Alle medie stavo imparando a suonare la chitarra (male oserei dire) perché volevo scrivere canzoni.  Per la maggior parte suonavano come lamenti e cuori spezzati.   La musica in realtà è stata una grande salvatrice per me, e un angolo di conforto tutto mio, e ancora lo è. Ciò...

Jacopo de Michelis: la ricerca di luoghi misteriosi e affascinanti

Venerdì 11 ottobre si è tenuta verso la Sala Civica di Iseo (proprio quel paese che dà il nome a quel famoso lago) l'incontro con l'autore Jacopo de Michelis. Per chi non lo conoscesse, De Michelis ha esordito nel 2022 con " La Stazione" (pubblicato da Giunti Editore) Editor, curatore di antologie e professore, De Michelis si è cimentato nella scrittura partendo proprio dal luogo che lo ha cresciuto: Milano e la sua stazione. Un luogo che conosceva bene o credeva di conoscere che lo ha portato a lunghe documentazioni e studi.  E altrettante documentazioni sono state fatte per il suo secondo romanzo "La Montagna nel lago" (sempre pubblicato da Giunti Editore), il vero protagonista della presentazione che grazie all'ambientazione ha attirato i cittadini del lago riempiendo la sala. Perché la montagna nel lago è proprio quell'isola che si trova in mezzo al lago di Iseo, conosciuta meglio come Montisola.  Per Jacopo un luogo lontano, ma che riemerge piu...

Consiglio di Scrittura n° 2: Come Ridurre un Testo

 Uno degli incubi di tutti gli scrittori è senza dubbio la revisione . Siamo talmente tanto dentro il testo che facciamo fatica a lasciarlo andare e ad accorgerci degli errori, dei refusi e delle incoerenze tra una pagina e l'altra.  Ma forse c'è qualcosa di ben peggiore della revisione e dell'editing in sé: dover tagliare un testo. Perché sì a volte può capitare di dover rispettare dei limiti di caratteri o pagine e il nostro testo li supera di gran lunga. E allora quello è il momento in cui ci mettiamo le mani nei capelli e probabilmente piangiamo.  Il nostro testo al quale siamo affezionati deve essere tagliato e ridotto. Il nostro testo che abbiamo scritto di getto alle due di notte o per il quale abbiamo speso giorni e giorni fissando una pagina bianca in attesa di un barlume di idea. Il nostro testo a cui siamo tanto affezionati e per cui abbiamo scelto meticolosamente ogni parola deve subire modifiche ed essere accorciato.  Ci sono però dei piccoli trucchetti...

Essere Donna in un Mondo fatto per Uomini

 Quello che sto per dire, potrebbe non suonare come la scoperta del secolo. Questo mondo non è fatto per le donne. E ogni donna esistente lo ha capito dall'età di otto anni, se non prima, imparandolo sulla propria pelle.  Che il mondo non fosse stato creato per le donne, lo abbiamo capito anche da chi ha creato il mondo. Ipotizzando che Dio abbia davvero creato tutto questo, l'immaginario comune di Dio è sempre rappresentato da un uomo, nonostante ci abbiamo insegnato che Dio non ha un volto, ma nessuno (o pochissime persone) si è mai immaginato Dio come donna. Figuriamoci se una donna sia in grado di creare tutto questo. La donna sa fare mille cose alla volta, ma solo se rimane tra le mura domestiche, non può essere che possa creare il mondo in sei giorni. Troppa gloria.  Un mondo scritto da uomini per gli uomini. Che il mondo non fosse stato creato per le donne lo abbiamo capito quando dall'alba dei tempi ci dicono che il nostro compito è stare a casa a cucinare, ma i g...

I libri della mia Infanzia

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 Devo ammetterlo. Da bambina non ero una grande lettrice. Anzi, odiavo leggere, lo vedevo come un obbligo: alle elementari, durante i mesi scolastici, le maestre mi obbligavano a leggere con le solite scuse che le maestre usano "leggere fa bene" "ti rende più intelligente" "ti aiuta ad avere un vocabolario più ampio", il che a ripensarci adesso non era poi così sbagliato, solo che per me non aveva assolutamente senso; durante l'estate invece era mia madre che mi costringeva a leggere: siccome ero troppo veloce nel finire i compiti delle vacanze estive, mia madre mi obbligava a leggere dei libri come "compiti extra" perché secondo lei poi non arrivavo preparata all'anno successivo.  Odiavo leggere, ma allo stesso tempo era bello leggere. Nuovi mondi, nuove storie. Era un modo come un altro per stimolare la mia creatività e la mia fantasia. Tra obblighi e non obblighi ricordo di aver letto tanti libri e di tanti generi differenti.  Solo tre...

Pensieri Confusi in una Sera d'Inverno

 Credo che questo sia il post più difficile da scrivere (e da pubblicare). Un post che mi mette completamente a nudo e vuole essere più di un semplice resoconto di quello che mi è successo in questi mesi. E non ha neanche la pretesa di essere un post compassionevole o di vittimismo o un post commuovente o che vuole dare un messaggio.  è solo un post per me, per sfogarmi, per mettere in ordine le idee e i pensieri nella speranza che possa essere un nuovo inizio. Perché sento che il fatto di non raccontarlo mi stia bloccando. Sento l'esigenza di raccontalo, forse perché lasciare liberi i pensieri al mondo in qualche modo li alleggerisce del loro peso e li rende meno difficili da trasportare da sola. Gli ultimi mesi per me sono stati come una scossa, un terremoto che fa tremare la terra sotto i piedi e ti toglie il fiato.  Tutto è iniziato questa estate, quando il lavoro ha cominciato ad andare male. In realtà è stato l'apice di una serie di comportamenti all'interno dell'...